Visibile ed invisibile, gli uomini con il corpo e quelli per i quali il corpo s'è già dissolto nella morte vivono assieme negli stessi momenti e negli stessi luoghi, separati soltanto dal velo dell'incomunicabilità. E' questo ciò che pensavano gli antichi Celti?...

Nel velo s'è ora prodotto uno strappo attraverso il quale il protagonista cerca di filtrare la suggestione della spiritualità celtica, prestandosi anche ad aiutare i Celti a ricostruire la verità sulla loro storia. Si intrecciano così tra ironia e provocazione, dati storici ed invenzioni fantastiche, in una lingua volutamente lavata nel Tagliamento, (il fiume del Friuli), piuttosto che in Arno.

Fa da sfondo la Carnia con la suggestione dei suoi paesaggi dalle atmosfere sospese tra il visibile e l'invisibile...

Alla fine il lettore si troverà a non sapere nulla sui Celti, perchè questa non è una storia e neppure un romanzo storico. L’autore si aspetta soltanto che, come il protagonista, anche il lettore resti coinvolto e affascinato da ciò che, tra le righe, si può intravvedere della cultura e della spiritualità di questo popolo, e si lasci prendere dal desiderio di conoscere veramente chi erano i Celti.

SE VUOI ENTRARE! puoi leggere il romanzo on line...

 

L’Autore è nato a Tolmezzo in Provincia di Udine. Ha preso a scrivere tardi, riprendendo un tema sul quale sono state scritte intere biblioteche: può  la ragione non dimostrare, ma soltanto ammettere ed accettare che esista l’Infinito e quindi una dimensione infinita per l’uomo?

Fra le righe si trova questo tema nel racconto della storia della vita in carrozzella d’un prete coraggioso pubblicato con il titolo:

“Anche domani sorgerà il sole, testimonianza sulla vita di Don Onelio Ciani”, riportato on line in questo sito.

 

Anche in quest’ultimo romanzo,  più che sulla storia dei Celti l’attenzione è portata sulla loro spiritualità, in quello che, l’autore presume, sia stata la loro concezione del mondo tra il visibile e l’invisibile”.